Harry Potter e i Doni della morte – Parte II: caccia all’errore cinematografico

Dal 13 luglio è arrivato nelle sale italiane l’ultimo capitolo della saga fantasy di “Harry Potter”, “Harry Potter e i Doni della morte parte II” diretto da David Yates.
Il film, che ha esordito al botteghino superando ogni previsione con oltre 168 milioni di dollari d’incasso, vede il ritorno sul grande schermo dei protagonisti Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint.
Nonostante il grande successo, però, la pellicola contiene molti errori di sceneggiatura e sviste al montaggio!

Harry Potter 8: errori-orrori cinematografici

Harry Potter e i doni della morte parte 2L’epilogo finale della popolare saga fantasy di “Harry Potter” ha detto addio ai suoi fan con il botto! Infatti, la pellicola ha sbancato il botteghino americano e canadese, nel suo primo week end di programmazione, incassando oltre 168.6 milioni di dollari.

Il film, diretto da David Yates, nonostante abbia raccolto il plauso del pubblico, presenta molte incongruenze ed errori di sceneggiatura!

Riguardo la sceneggiatura, la pellicola di Yates non spiega mai perché Potter sopravviva alla maledizione mortale lanciata da Voldemort, lasciando lo spettatore in preda ai dubbi più feroci. Chi ha letto il libro, in realtà, sa che questo è dovuto al fatto che Voldemort ha preso il sangue della madre di Potter, ma chi non ha letto il libro non troverà alcuna risposta!

Altri errori risultano minori, ma egualmente divertenti.

Quando nelle prime scene si vede Voldemort vicino ad Hogwarts, questi indossa un mantello nero. Invece, nella scena seguente della battaglia, il mantello diventa magicamente blu! Forse durante il viaggio il mantello nero si era sporcato e per la battaglia Voldemort voleva apparire pulito?

Un altro errore di montaggio riguarda la scena in cui Potter incontra il serpente ad Hogwarts. Per l’incontro, il maghetto indossa il mantello di scuola, invece quando il serpente lascia la scena, Potter indossa semplicemente giacca e t-shirt. Probabilmente l’incontro ha provocato calori inaspettati!

Infine, la scena finale, carica di pathos, inquadra Kings Cross Station. Peccato, però, che sia St. Pancras station la protagonista dell’inquadratura e non Kings Cross Station!

Al di là di improvvisi cambi di vestiti, spostamenti sospetti e buchi di sceneggiatura, “Harry Potter e i doni della morte parte II” è destinato a superare ogni record d’incasso.

 

Commenti

  1. gabriele dice:

    un errore clamoroso e I RICORDI DI PITON.. si sente la cooman citare laprofezia del prigioniero d azkaban.. riferito a minus, non la profezia riferita ad harry.. NON centra nulla e non ha senso.

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